Le operazioni condotte dall’investigatore privato hanno, come scopo principale, la raccolta di elementi e di prove che possano fondare un giudizio e, dunque, tutelare gli interessi che il privato ritiene lesi.
Perché quanto sia possibile, al professionista viene chiesto di documentare ogni fase dell’indagine, conservando meticolosamente tutto ciò che sia necessario per dimostrare la tesi sostenuta dal cliente.
Le cosiddette prove documentali sono, senza dubbio, la principale fonte di verità per l’agenzia investigativa, che si trova a dover gestire tutto questo nel completo rispetto della normativa di settore.
L’esperienza maturata dai professionisti che compongono il team dell’Agenzia Investigativa Target di Via S. Sebastiano n. 43 a Siracusa fa sì che tutti gli elementi probatori raccolti in fase di indagine vengano catalogati e conservati secondo una specifica procedura, assolutamente conforme a quanto prescritto dalla legge.
Se l’acquisizione di suddetto materiale deve risultare da attività lecita, la sua conservazione deve potersi considerare altrettanto regolare, proprio al fine di poter rendere ammissibili tali prove.



Di cosa si tratta


Quando si parla di prove documentali si fa riferimento a tutto ciò che può rappresentare materialmente un dato fatto.
All’interno del dossier investigativo, il professionista raccoglie, appunto, tutto quello che può dare fondamento concreto alla tesi del cliente, catalogando gli elementi in maniera precisa e scrupolosa.
Le prove documentali per eccellenza, in questo ambito, sono quelle che dimostrano i fatti attraverso supporti audiovisivi.
Foto e video, infatti, sono i principali strumenti dell’attività d’indagine e rappresentano il primo supporto alla relazione finale dell’investigatore privato.
Questo stesso elaborato, in sede di giudizio, può significare una importante prova documentale, che si aggiungerà agli elementi raccolti da accusa e difesa.
Da ultimo, occorre ricordare che gli elementi introdotti in un processo potranno far parte del corredo probatorio solo se acquisiti in modo lecito, rispettando le regole imposte dalla normativa di settore.
In caso contrario, tutto il materiale sarà dichiarato inammissibile e non idoneo a fondare l’accusa.



La procedura da seguire 


Le prove raccolte durante le operazioni investigative hanno il solo scopo di avvalorare quanto riportato dal professionista nella relazione finale da consegnare al cliente al termine dell’incarico.
Questo momento rappresenta per l’agenzia investigativa il fine del proprio lavoro.
La normativa vigente in materia di privacy prevede che le prove documentali raccolte, una volta consegnate al cliente, vengano interamente distrutte, così da non restare in possesso del professionista.
Questi, a prescindere dall’eliminazione del materiale raccolto, ha il dovere di rispettare il segreto professionale, assicurando al cliente la massima riservatezza in relazione a quanto scoperto in fase di ricerca.
Gli esperti dell’Agenzia Investigativa Target gestiscono le prove documentali in maniera discreta e rigorosa, nel pieno rispetto dei fatti di cui si viene a conoscenza durante la fase d’investigazione.
La deontologia professionale è, da sempre, fiore all’occhiello dell’azienda, così come assicurato dai molti clienti soddisfatti.

Se anche tu hai bisogno del supporto di un investigatore privato scrivi all’indirizzo mail targetinvestigazionisr@gmail.com o chiama il numero 0931/1881847.